SIMONE MANNINO pour PHILIPPE BERSON APOKALUPSOS

8 May 2026 22:51  /  News
SIMONE MANNINO pour PHILIPPE BERSON  APOKALUPSOS

OPENING 20 maggio 2026 | ore 19:00

EXHIBIT  20 maggio – 16 settembre 2026

Ex Oratorio, Atelier Nostra Signora | Vicolo S. Orsola 13, Palermo

Forno Studio Berson | Vucciria, Via Panettieri 30, Palermo

 

EXCLUSIVE

Preview | Studio Visit & Vernissage Talk

17 maggio 2026 | ore 17:00

In anteprima rispetto all’inaugurazione del 20 maggio, Atelier Nostra Signora apre gli spazi dell’Ex Oratorio per una giornata esclusiva di accesso anticipato al progetto: una tavola rotonda con Evelina De Castro, Marcello Faletra e Simone Mannino, seguita da un attraversamento urbano verso la Vucciria e da uno studio visit al Forno Berson.

Evento nell’ambito di Gibellina Off e della XV Settimana delle Culture.  Ingresso libero.

 

LA MOSTRA

Apokalupsos – pour Philippe Berson è il progetto espositivo di Simone Mannino, concepito a un anno dalla scomparsa dell’artista francese Philippe Berson (Parigi 1963–2025), scultore radicale, performer e cofondatore di Atelier Nostra Signora. La mostra apre al pubblico il 20 maggio 2026 negli spazi dell’Ex Oratorio di Vicolo Sant’Orsola, a Palermo, e si sviluppa in parallelo al Forno Studio Berson, ex forno trasformato in fucina alla Vucciria. Riunisce sculture, pitture e costumi di scena in un percorso che attraversa venticinque anni di pratica condivisa tra i due artisti, tra teatro, corpo e materia. Non si configura come una retrospettiva né come una commemorazione, ma come una riattivazione della presenza dell’opera nello spazio: un confronto attivo tra lavori che ne rinnova la forza e la tensione.

IL TITOLO E LA STRUTTURA

Dal greco Apokalupsos, rivelazione. Il titolo definisce il processo: non la fine, ma ciò che emerge e continua a operare. Il percorso espositivo si articola come una mappa drammaturgica per capitoli: K – Kamikaze, S – Sant’Agata e Sebastiano, V – Vudù, M – Mon Amour, C – Colossi, D – Donna Mursi. Non un’avanzata lineare, ma un sistema di scene. Ogni opera è una lettera e insieme un varco. La materia – ossa animali, metallo, terra, pelle – non è mai simbolo: è presenza attiva, sottratta al ciclo biologico e reinserita in una grammatica altra.

A partire da una pratica condivisa e consolidata, Simone Mannino apre a una costellazione di artisti e linguaggi che hanno attraversato, per prossimità e sensibilità, il percorso di Philippe Berson. Il progetto accoglie contributi che ampliano il campo di relazione dell’opera: poesie di Clément Roussier, saggi filosofici e critici di Marcello Faletra, disegni di Simona D’Amico, una scultura di Jesse Gagliardi, pitture inedite di Allegra Pedretti e un memento mori di Michele Ciacciofera.

Una serie di ritratti fotografici, curata dall’artista Gaetano Costa, restituisce la dimensione nomade e performativa della pratica di Berson, costruendo un dialogo tra materia organica e inorganica, tra presenza e memoria.

Completa il percorso un film inedito prodotto per l’occasione da Lorenzo Spinelli, che rielabora materiali video d’archivio e restituisce, in forma intima e stratificata, il lavoro e la vita di Philippe Berson.

Un secondo spazio espositivo si apre alla Vucciria, nello studio dell’artista: un ex forno trasformato in fucina, affacciato sulla piazza. Qui sono presentati disegni e pitture di Philippe Berson, che restituiscono una dimensione più intima e processuale del lavoro, in dialogo con il tempo della scultura, della vita e della natura, che si intrecciano in una soglia continua, offrendo uno spazio di permanenza e contemplazione.

Il forno, inquadrato dalla saracinesca, si presenta come una materia sonora attiva: nel mutare della luce, un’installazione sonora a cura di GO Dratta e Ruth Kemna costruisce una relazione tra corpo, suono e tempo, mentre un lavoro in progress di Marìka Pugliatti estende la dimensione espositiva oltre la forma dell’opera compiuta.

Per tutta la durata della mostra, un Public Program a cura di Rossella Puccio, accompagna il progetto come estensione critica e relazionale, attraverso processi di partecipazione, incontri e pratiche di condivisione. Il programma attiva un dialogo diretto con le opere, coinvolgendo gli artisti e le realtà culturali della città e ampliando le risonanze del lavoro nello spazio e nel tempo.

Catalogo e progetto grafico di Luca Pantorno.

 

Il Public Program/ PREVIEW

Il Public Program, a cura di Rossella Puccio – giornalista e critica d’arte – accompagna la mostra come estensione critica e relazionale per tutta la sua durata. Non una cornice didascalica: uno spazio di costellazioni di persone, storie e pratiche che ruotano attorno al lavoro di Philippe Berson, alla visione di Simone Mannino, e alla ricerca di Atelier Nostra Signora. Il primo appuntamento inaugura domenica 17 maggio, Il vernissage recupera il suo significato originario: quando non indicava semplicemente l’inaugurazione, ma l’ultimo atto della creazione: gli artisti stendevano la vernice finale davanti agli sguardi dei primi visitatori.

Lo spazio dell’Ex Oratorio si apre mentre è ancora in trasformazione, nell’atto di definire l’allestimento. Il pubblico entra nel tempo del fare. Alle ore 17:00 si comincia con un Vernissage Talk, tavola rotonda con Evelina De Castro, storica dell’arte e direttrice del RISO – Museo regionale d’arte moderna e contemporanea di Palermo; il critico d’arte e filosofo Marcello Faletra, e l’artista visivo e direttore artistico di Atelier Nostra Signora, Simone Mannino. Modera: Rossella Puccio. Segue un attraversamento urbano verso la Vucciria, e lo studio visit nella fucina di Berson. Il programma prosegue per tutta la durata della mostra come sequenza aperta di atti critici, incontri e pratiche condivise. Un evento nell’ambito di Gibellina Off e il XV Festival Settimana delle Culture.

Il LIBRO

Il titolo prende avvio da Apocalupsos. Philippe Berson e l’ontologia del nulla, tesi di Simona D’Amico (Accademia di Belle Arti di Palermo, 2005–2006), relatore Marcello Faletra. La sua riattivazione è uno slittamento: dalla forma teorica a quella espositiva, dove il termine Apokalupsos si apre a una nuova stratificazione di senso e le opere si danno come rivelazione. In occasione della mostra, il testo viene ripubblicato in una nuova edizione, ampliata in dialogo con il progetto.

Residenza Triennale

A partire dal 2026, Atelier Nostra Signora avvia un programma triennale di artisti residenti italiani e internazionali, fondato sulla continuità della ricerca, la durata e la relazione con il contesto urbano di Palermo. Apokalupsos inaugura questo ciclo.

 

OPENING | INAUGURAZIONE

Ex Oratorio, Atelier Nostra Signora — Vicolo S. Orsola 13, Palermo

Mercoledì 20 maggio 2026, ore 19:00 – Attivazione dello spazio e performance inaugurale site-specific di Simone Mannino con Chiara Muscato e Clément Roussier.

ORARI DI APERTURA

EX ORATORIO Mercoledì – Sabato | 10:00-13:00 / 17:00-21:00

FORNO BERSON Mercoledì – Sabato | 17:00-21:00

Ingresso intero € 8 | Ridotto € 5

Fino al 16.09.2026

PARTNER ISTITUZIONALI

Progetto a cura di Atelier Nostra Signora.

Institut Français| Gibellina Capitale dell’Arte Contemporanea 2026| RISO – Museo regionale d’arte moderna e contemporanea di Palermo| XV Festival Settimana delle Culture| Sicilia Queer filmfest.